Aggius

Aggius è un un Comune nel nord della Sardegna inserito nella provincia di Sassari, nella subregione storica della Gallura.

Sorge ai piedi di una cresta granitica a 514 metri sul livello del mare. Dista circa 74 km dal capoluogo di provincia. In seguito alla soppressione della provincia Olbia-Tempio, Aggius è entrato a far parte della provincia di Sassari.

Il suo nome, attestato, a partire dal 1341, con le forme Alvargos, Abbarios, Albargos, Albergas ed Albergues, potrebbe derivare dal greco aghios (ossia “sacrosanto”), oppure dal latino agnus (ossia “agnello”). Potrebbe derivare anche dalla parola ajus, con significato di “senza diritto né legge”, a sottolineare il carattere ribelle dei suoi originari abitanti.

 

Il Sindaco

Nicola Muzzu

Nato il 22 Febbraio 1958, professione Geometra.

Giunta Comunale

La giunta comunale è composta dal sindaco, che la presiede, e da un numero di assessori, stabilito dagli statuti, che non deve essere superiore a un terzo, arrotondato aritmeticamente, del numero dei consiglieri comunali, computando a tale fine il sindaco, e comunque non superiore a sedici unità.Gli statuti, nel rispetto di quanto stabilito possono fissare il numero degli assessori ovvero il numero massimo degli stessi.

Nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti gli assessori sono nominati dal sindaco, anche al di fuori dei componenti del consiglio, fra i cittadini in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere.

Nei Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti lo statuto può prevedere la nomina ad assessore di cittadini non facenti parte del consiglio ed in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere.

Fino all’adozione delle norme statutarie, la giunta comunale è composta da un numero di assessori stabilito rispettivamente nelle seguenti misure:

  • non superiore a 4 nei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti;
  • non superiore a 6 nei comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 100.000 abitanti;
  • non superiore a 10 nei comuni con popolazione compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti e nei capoluoghi di provincia con popolazione inferiore a 100.000 abitanti;
  • non superiore a 12 nei comuni con popolazione compresa tra 250.001 e 500.000 abitanti;
  • non superiore a 14 nei comuni con popolazione compresa tra 500.001 e 1.000.000 di abitanti;
  • non superiore a 16 nei comuni con popolazione superiore a 1.000.000 di abitanti.

La giunta collabora con il sindaco nel governo del Comune o della Provincia ed opera attraverso deliberazioni collegiali.

La giunta compie tutti gli atti rientranti ai sensi dell’articolo 107, commi 1 e 2 del TUEL, nelle funzioni degli organi di governo, che non siano riservati dalla legge al consiglio e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo statuto, del sindaco o degli organi di decentramento; collabora con il sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del consiglio; riferisce annualmente al consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso.

E’, altresì, di competenza della giunta l’adozione dei regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal consiglio.

Composizione

Presidente Sindaco Nicola Muzzu

(Presidente della Giunta)

Assessore Vicesindaco Peru Maurizio

(Assessore Vicesindaco)

Assessore con delega delle funzioni relative ai seguenti uffici e servizi: Lavori pubblici e urbanistica

Assessore Sanna Mara

Assessore con delega delle funzioni relative ai seguenti uffici e servizi: Pubblica Istruzione

Assessore Vasa Martina

Assessore con delega delle funzioni relative ai seguenti uffici e servizi: Bilancio e programmazione. Coordinamento intercomunale dei bandi comunitari.

Assessore Brandano Pietro

Assessore con delega: Ambiente.

Il Consiglio Comunale

Il consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo, ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali:

  • statuti dell’ente e delle aziende speciali, regolamenti salva l’ipotesi di cui all’articolo 48 comma 3, criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi;
  • programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie;
  • convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia, costituzione e modificazione di forme associative;
  • istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;
  • assunzione diretta dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell’ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione;
  • istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
  • indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;
  • contrazione dei mutui non previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio comunale ed emissione dei prestiti obbligazionari;
  • spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;
  • acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della giunta, del segretario o di altri funzionari;
  • definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge.

Il consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì alla definizione, all’adeguamento e alla verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco o del presidente della provincia e dei singoli assessori.

Il consiglio comunale è composto dal sindaco e:

  • da 60 membri nei Comuni con popolazione superiore ad un milione di abitanti;
  • da 50 membri nei Comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti;
  • da 46 membri nei Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti;
  • da 40 membri nei Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti o che, pur avendo popolazione inferiore, siano capoluoghi di provincia;
  • da 30 membri nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti;
  • da 20 membri nei Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti;
    da 16 membri nei Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti;
  • da 12 membri negli altri Comuni.

La popolazione è determinata in base ai risultati dell’ultimo censimento ufficiale.

Il funzionamento dei consigli, nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto, è disciplinato dal regolamento, approvato a maggioranza assoluta, che prevede, in particolare, le modalità per la convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte. Il regolamento indica altresì il numero dei consiglieri necessario per la validità delle sedute, prevedendo che in ogni caso debba esservi la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati per legge all’ente, senza computare a tale fine il sindaco.

I consigli sono dotati di autonomia funzionale e organizzativa. Con norme regolamentari i Comuni fissano le modalità per fornire ai consigli servizi, attrezzature e risorse finanziarie. Nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti possono essere previste strutture apposite per il funzionamento dei consigli. Con il regolamento i consigli disciplinano la gestione di tutte le risorse attribuite per il proprio funzionamento e per quello dei gruppi consiliari regolarmente costituiti.

I consiglieri entrano in carica all’atto della proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata dal consiglio la relativa deliberazione.
I consigli durano in carica sino all’elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti e improrogabili.

Quando lo statuto lo preveda, il consiglio si avvale di commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle commissioni e ne disciplina l’organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori.

Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento.

Le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al rispettivo consiglio, devono essere assunte immediatamente al protocollo dell’ente nell’ordine temporale di presentazione. Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente efficaci.
Il consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l’ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo. Non si fa luogo alla surroga qualora, ricorrendone i presupposti, si debba procedere allo scioglimento del consiglio a norma dell’articolo 141.

In occasione delle riunioni del consiglio vengono esposte all’esterno degli edifici, ove si tengono, la bandiera della Repubblica italiana e quella dell’Unione europea per il tempo in cui questi esercita le rispettive funzioni e attività. Sono fatte salve le ulteriori disposizioni emanate sulla base della legge 5 febbraio 1998, n. 22, concernente disposizioni generali sull’uso della bandiera italiana ed europea.

 

Gruppi Consiliari

Gruppo Consiliare di maggioranza

Composizione
CapogruppoSindaco Nicola Muzzu
ConsiglieriPeru Maurizio (Vicesindaco), Vasa Martina, Sanna Mara, Brandano Pietro, Mantinesu Andrea (Capogruppo maggioranza), Bianco Valentina, Altea Andrea, Silvia Lovigu
Telefono
Fax
Email

Gruppo Consiliare di minoranza

Composizione
Capogruppo
ConsiglieriRicci Giovanni, Peru Marco, Orecchioni Silvia A., Addis Francesco (capogruppo minoranza).
Telefono
Fax
Email
Sindaco

Il Sindaco

Nicola Muzzu

Nato il 22 Febbraio 1958, professione Geometra.

Giunta Comunale

Giunta Comunale

La giunta comunale è composta dal sindaco, che la presiede, e da un numero di assessori, stabilito dagli statuti, che non deve essere superiore a un terzo, arrotondato aritmeticamente, del numero dei consiglieri comunali, computando a tale fine il sindaco, e comunque non superiore a sedici unità.Gli statuti, nel rispetto di quanto stabilito possono fissare il numero degli assessori ovvero il numero massimo degli stessi.

Nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti gli assessori sono nominati dal sindaco, anche al di fuori dei componenti del consiglio, fra i cittadini in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere.

Nei Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti lo statuto può prevedere la nomina ad assessore di cittadini non facenti parte del consiglio ed in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere.

Fino all’adozione delle norme statutarie, la giunta comunale è composta da un numero di assessori stabilito rispettivamente nelle seguenti misure:

  • non superiore a 4 nei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti;
  • non superiore a 6 nei comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 100.000 abitanti;
  • non superiore a 10 nei comuni con popolazione compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti e nei capoluoghi di provincia con popolazione inferiore a 100.000 abitanti;
  • non superiore a 12 nei comuni con popolazione compresa tra 250.001 e 500.000 abitanti;
  • non superiore a 14 nei comuni con popolazione compresa tra 500.001 e 1.000.000 di abitanti;
  • non superiore a 16 nei comuni con popolazione superiore a 1.000.000 di abitanti.

La giunta collabora con il sindaco nel governo del Comune o della Provincia ed opera attraverso deliberazioni collegiali.

La giunta compie tutti gli atti rientranti ai sensi dell’articolo 107, commi 1 e 2 del TUEL, nelle funzioni degli organi di governo, che non siano riservati dalla legge al consiglio e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo statuto, del sindaco o degli organi di decentramento; collabora con il sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del consiglio; riferisce annualmente al consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso.

E’, altresì, di competenza della giunta l’adozione dei regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal consiglio.

Composizione

Presidente Sindaco Nicola Muzzu

(Presidente della Giunta)

Assessore Vicesindaco Peru Maurizio

(Assessore Vicesindaco)

Assessore con delega delle funzioni relative ai seguenti uffici e servizi: Lavori pubblici e urbanistica

Assessore Sanna Mara

Assessore con delega delle funzioni relative ai seguenti uffici e servizi: Pubblica Istruzione

Assessore Vasa Martina

Assessore con delega delle funzioni relative ai seguenti uffici e servizi: Bilancio e programmazione. Coordinamento intercomunale dei bandi comunitari.

Assessore Brandano Pietro

Assessore con delega: Ambiente.

Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale

Il consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo, ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali:

  • statuti dell’ente e delle aziende speciali, regolamenti salva l’ipotesi di cui all’articolo 48 comma 3, criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi;
  • programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie;
  • convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia, costituzione e modificazione di forme associative;
  • istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;
  • assunzione diretta dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell’ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione;
  • istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
  • indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;
  • contrazione dei mutui non previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio comunale ed emissione dei prestiti obbligazionari;
  • spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;
  • acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della giunta, del segretario o di altri funzionari;
  • definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge.

Il consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì alla definizione, all’adeguamento e alla verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco o del presidente della provincia e dei singoli assessori.

Il consiglio comunale è composto dal sindaco e:

  • da 60 membri nei Comuni con popolazione superiore ad un milione di abitanti;
  • da 50 membri nei Comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti;
  • da 46 membri nei Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti;
  • da 40 membri nei Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti o che, pur avendo popolazione inferiore, siano capoluoghi di provincia;
  • da 30 membri nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti;
  • da 20 membri nei Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti;
    da 16 membri nei Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti;
  • da 12 membri negli altri Comuni.

La popolazione è determinata in base ai risultati dell’ultimo censimento ufficiale.

Il funzionamento dei consigli, nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto, è disciplinato dal regolamento, approvato a maggioranza assoluta, che prevede, in particolare, le modalità per la convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte. Il regolamento indica altresì il numero dei consiglieri necessario per la validità delle sedute, prevedendo che in ogni caso debba esservi la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati per legge all’ente, senza computare a tale fine il sindaco.

I consigli sono dotati di autonomia funzionale e organizzativa. Con norme regolamentari i Comuni fissano le modalità per fornire ai consigli servizi, attrezzature e risorse finanziarie. Nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti possono essere previste strutture apposite per il funzionamento dei consigli. Con il regolamento i consigli disciplinano la gestione di tutte le risorse attribuite per il proprio funzionamento e per quello dei gruppi consiliari regolarmente costituiti.

I consiglieri entrano in carica all’atto della proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata dal consiglio la relativa deliberazione.
I consigli durano in carica sino all’elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti e improrogabili.

Quando lo statuto lo preveda, il consiglio si avvale di commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle commissioni e ne disciplina l’organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori.

Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento.

Le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al rispettivo consiglio, devono essere assunte immediatamente al protocollo dell’ente nell’ordine temporale di presentazione. Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente efficaci.
Il consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l’ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo. Non si fa luogo alla surroga qualora, ricorrendone i presupposti, si debba procedere allo scioglimento del consiglio a norma dell’articolo 141.

In occasione delle riunioni del consiglio vengono esposte all’esterno degli edifici, ove si tengono, la bandiera della Repubblica italiana e quella dell’Unione europea per il tempo in cui questi esercita le rispettive funzioni e attività. Sono fatte salve le ulteriori disposizioni emanate sulla base della legge 5 febbraio 1998, n. 22, concernente disposizioni generali sull’uso della bandiera italiana ed europea.

 

Gruppi Consiliari

Gruppo Consiliare di maggioranza

Composizione
CapogruppoSindaco Nicola Muzzu
ConsiglieriPeru Maurizio (Vicesindaco), Vasa Martina, Sanna Mara, Brandano Pietro, Mantinesu Andrea (Capogruppo maggioranza), Bianco Valentina, Altea Andrea, Silvia Lovigu
Telefono
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Gruppo Consiliare di minoranza

Composizione
Capogruppo
ConsiglieriRicci Giovanni, Peru Marco, Orecchioni Silvia A., Addis Francesco (capogruppo minoranza).
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